Formazione predittiva alla guida

Imparare a vedere prima, per decidere meglio

Guidare bene non significa soltanto saper controllare un'automobile.

Una parte fondamentale della guida avviene prima dell'azione: osservare l'ambiente, riconoscere ciò che potrebbe diventare un rischio, interpretare i segnali disponibili e preparare per tempo la propria risposta.

È da questo principio che nasce la formazione predittiva alla guida di scuolaguida nuovagenerazione.

L'obiettivo è accompagnare l'allievo oltre la semplice capacità di reagire a ciò che accade, sviluppando progressivamente una domanda fondamentale:

"Cosa potrebbe succedere tra poco?"

Significa imparare a spostare lo sguardo e il pensiero dal presente immediato a ciò che potrebbe accadere nei secondi successivi.

Non soltanto reagire, quindi, ma imparare ad anticipare.

Formazione predittiva - R5 Rimorchio

Dalla guida reattiva alla guida predittiva

Durante le prime esperienze di guida è naturale concentrarsi soprattutto sul presente: la posizione dell'automobile, i pedali, il volante, la velocità, gli altri utenti della strada.

Con la guida predittiva l'allievo impara a:

  • riconoscere situazioni potenzialmente critiche;
  • individuare possibili punti di conflitto;
  • prevedere l'evoluzione della situazione;
  • preparare in anticipo velocità, posizione e traiettoria;
  • mantenere un margine per affrontare anche ciò che non era previsto.

La formazione predittiva vuole rendere questo processo consapevole e allenabile.

E cosa c'entra un carretto?

A prima vista può sembrare curioso.

Perché utilizzare un piccolo rimorchio per insegnare a guidare meglio un'automobile?

Perché, nel nostro metodo, il carretto non è semplicemente qualcosa da trainare.

È uno strumento didattico.

Aggiungendolo all'automobile, cambia immediatamente qualcosa nella percezione dell'allievo.

Il veicolo è diventato più lungo. Gli spazi devono essere valutati con maggiore attenzione. Una curva deve essere pensata anche considerando ciò che sta accadendo dietro all'automobile.

Il rimorchio, infatti, aumenta la necessità di calibrare traiettorie e ingombri e di prevedere come seguirà il movimento dell'automobile.

Ed è qui che il carretto acquista il suo valore pedagogico.

Rendere visibile ciò che normalmente è difficile percepire

Pensiamo a una curva.

Con la sola automobile l'allievo può affrontarla concentrandosi prevalentemente su ciò che vede davanti a sé.

Con il carretto deve iniziare a ragionare diversamente:

Dove sono adesso?
Dove voglio portare l'automobile?
Quale traiettoria devo scegliere?
E dove passerà il carretto tra qualche istante?

Improvvisamente il futuro entra nella guida. Ed è proprio questo che ci interessa! Una traiettoria preparata troppo tardi, una valutazione imprecisa dello spazio o un comando poco progressivo possono diventare più facilmente percepibili dall'allievo.

Per questo possiamo considerare il carretto una sorta di "amplificatore didattico". Non è pensato per rendere artificialmente difficile la guida. È pensato per rendere più evidente ciò che stiamo imparando.

Una difficoltà in più, ma con uno scopo preciso

Dal punto di vista pedagogico introduciamo intenzionalmente una nuova variabile nel compito che funge da strumento attraverso il quale possiamo accompagnare l'allievo verso un livello superiore di consapevolezza.

L'allievo non deve più controllare soltanto l'automobile; deve iniziare a costruire una rappresentazione più ampia del sistema che sta conducendo, considerandone lunghezza, ingombri, traiettoria e comportamento.

E quando togliamo il carretto?

È forse questo l'aspetto più interessante del metodo.

Il vero obiettivo non è imparare a guidare con il carretto.

Il carretto viene utilizzato per allenare determinate competenze e poi lascia nuovamente spazio all'automobile.

A quel punto vogliamo che qualcosa rimanga.

  • Uno sguardo sa prevedere.
  • Una maggiore percezione degli spazi.
  • Una guida più progressiva.

E, soprattutto, una nuova abitudine mentale:

Non aspettare che qualcosa accada per iniziare a pensarci.

Imparare oggi pensando a ciò che accadrà dopo

La formazione predittiva rappresenta per noi un modo diverso di concepire l'insegnamento della guida.

Non vogliamo insegnare soltanto come utilizzare un'automobile.

Vogliamo aiutare il futuro conducente a sviluppare un modo di osservare, interpretare e affrontare la strada nel quale percezione, attenzione, anticipazione e azione lavorino insieme.

Il carretto diventa così qualcosa di più di un rimorchio.

Diventa uno strumento per imparare a pensare la guida.

scuolaguida nuovagenerazione

Non vogliamo insegnarti soltanto a reagire meglio. Vogliamo allenarti a capire prima.

Questa è la nostra idea di formazione predittiva alla guida.

closeCome vuoi iscriverti?

E-Mail
SMS
Whatsapp